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2017

Andalusia e Portogallo (e Francia)

Il viaggio...in pillole

Come organizzato da tempo siamo partiti in direzione Genova da dove ci siamo imbarcati per Barcellona da dove puntiamo direttamente a sud. Le città principali sono le nostre mete prima di sconfinare in Portogallo con un traghetto sul fiume Guadiana.

L'Algarve è la nostra prima meta e, con uno splendido giro in barca, ammiriamo le magnifiche conformazioni rocciose e grotte create nel tempo dagli eventi atmosferici e dal mare. Da Segres puntiamo a nord per Beja ed Evora e per poi arrivare a Lisbona e Sintra

4 giorni a Sintra ed una giornata dedicata a Lisbona per poi puntare, dopo una veloce visita a Cabo de Roca, decissamente a nord per raggiungere, senza fretta e tra castelli, Templari ed università,  nuovamente il confine con la Spagna.

Qui la via si fa veloce ma la sola visita ad Avila ci porta a dedicarle il tempo che merita.

Non sono previste altre fermate se non solo che per dormire per cui si viaggia veloci verso l'Andorra e la Francia

Andorra non merita una fermata ma la discesa in territorio francese è davvero uno spettacolo. Ci fermiamo in zona Catari e relativi castelli per approdare, dopo la doverosa visita a Rennes-le-Château, a Carcassonne. Da qui d'obligo una capatina in Camargue e poi il Parc naturel régional du Luberon​ ed il Parc Naturel Régional du Verdon​. Da Puget-sur-Argens ​di filata a casa via autostrada.

Il viaggio...in numeri

  • 5.700 Km percorsi
  • 323 litri di benzina utilizzati
  • 17,66 Km/litro di consumo medio
  • 3.500 € costo complessivo del viaggio

Un antipasto...di foto

Antefatto...

Inizialmente doveva essere un viaggio per un gruppo ristretto di 3 moto e tre coppie poi, camin facendo, è divenuta solo la nostra idea di viaggio per il 2017 ed eccoci qui a cercare informazioni, foto, filmati, cartine guide con mille elucubrazioni varie.

La preparazione...

Il primo scoglio è ideare il giro di massima...in senso orario od antiorario e quale periodo? La scelta è caduta su giugno in quanto le temperrature del sud della spagna, già in quel periodo, sono decisamente importanti. Presa questa si è finalizzata anche la successiva: il giro si effettuerà in senso orario. Si parte!

Andata via mare da Livorno, Savona o Genova per BarcellonaLivorno → 335 Km, 3h 25m, Savona → 445 Km, 4h 17m, Genova → 403 Km, 3h 55m. Da Livorno si partirebbe alle 20:00 con la Grimaldi Lines per cui si arriverebbe a Barcellona nel pomeriggio perdendo 1/2 giornata. Da Savona non è ancora disponibile l'orario. Rimane Genova con Navi veloci e partenza alle 13:30 e arrivo alle 08:30 del mattino successivo. Giornata tutta a disposizione. Prenotiamo! 197€ con cabina 3 letti esterna, partenza 8 giugno.  

E qui adesso le cose si fanno più serie.... Non ci interessa visitare Barcellona (le dedicheremo una visita a parte) e nemmeno la costa fino a Valencia per cui cercheremo di superare indenni questo tratto fino ad arrivare vicino ad Albacete. Successivamente, e vedremo in quanti giorni, Cordova, Granada, Jerez e Siviglia nell'ordine.

* Per La Alhambra a Granada dovremmo prendere i biglietti in prevendita in quanto le entrate sono limitate ad orari e l'afflusso è sempre notevole. Il sito di riferimento per l'acquisto è: 1) www.alhambra.org/en/buy-alhambra-tickets.html - 2) www.ticketmaster.es/search/?keyword=alhambra&language=en-us

Dopo queste tappe obbligatorie in Andalusia, si passa il confine portoghese dove dedicheremo pochi giorni alla scoperta della splendida costa dell'Algarve. Non mancherà, di sicuro, anche una sosta per un meritato bagno e la visita ad alcune spettacolari grotte.

Da qui si seguirà per un tratto la costa verso Nord per poi fare tappa all'interno ad Evora ed il "Sito Megalítico Dos Almendres". Di volata passiamo Lisbona alla quale dedicheremo un'intera successiva giornata, per mettere le basi, per alcuni giorni, nella colorata Sintra.  http://www.parquesdesintra.pt/en/plan-your-visit-en/price-simulator/#

Dopo Sintra e Lisbona ripartiremo in direzione Batalha e, successivamente, Tomar. Coimbra sarà la sosta successiva per poi dedicarci all'entroterra delle zone attorno al "Parque Natural da Serra da Estrela". Da qui lascieremo il Portogallo per tornare in Spagna con direzione Salamanca-Saragoza e, passando per Andorra, piomberemo in Francia con fermata a Carcassonne.

Il percorso da qui prevede un'altra tappa ad Arles e poi, in 2 tappe e passando per il Monginevro, ritorneremo a casa. Qui il probabile "timetable"....

             Da ...                            A ...

8 Mogliano V.to Genova/Barcellona 401 401 13:30 da Genova
9 Genova/Barcellona Alcalà de Jucar 500 901 08:30 a Barcellona
10 Alcalà de Jucar Cordova 403 1.304  
11 Cordova Granada 172 1.476  
12 Granada Granada 0 1.476  
13 Granada Jerez/Siviglia 373 1.849  
14 Siviglia Siviglia 0 1.849  
15 Siviglia Lagos 288 2.137  
16 Lagos Evora 303 2.440  
17 Evora Sintra 169 2.609  
18 Sintra Sintra 0 2.609  
19 Sintra Sintra 0 2.609  
20 Sintra Sintra 0 2.609 => Lisbona
21 Sintra Tomar 220 2.829  
22 Tomar Piodao 176 3.005 x Coimbra
23 Piodao Guarda 200 3.205 x Monsanto
24 Guarda Castelo Rodrigo 117 3.322 x Linhares
25 Castelo Rodrigo Salamanca 147 3.469  
26 Salamanca Saragoza 490 3.959  
27 Saragoza Carcassonne 546 4.505 x Andorra/Rennes-le-Chateau
28 Carcassonne Arles 245 4.750 x Beziers
29 Arles Asti 476 5.226 x Monginevro, Pinerolo
30 Asti Mogliano V.to 383 5.609  
      5.609    
    + il 20% 6.730,80    

Il viaggio...

08/06 SI PARTE: E eccoci nuovamente qui, in partenza per quesa nova avventura. Da casa a Genova tutto d'un fiato in autostrada. Partiamo di buon mattino sperando nell'aria fresca che, però, svanisce presto col passar dei chilometri. Camion, tanti camion. A Genova, per l'imbarco, piccolo contrattempo ed indecisione di molti motociclisti sulla procedura di check-in.  

Finalmente si parte ma non mancano ancora le sorpese...appena in mare aperto...ESERCITAZIONE D'EMERGENZA...esilarante, tutti con i salvagenti al collo nelle zone di raduno. Non ci era mai successo.  

09/06 Barcellona - Alcalà del Jucar: L'arrivo a Barcellona non è stato entusiasmante. Non ci aspettavamo piovesse ed il grigio mattino non rallegrava lo spirito. Per fortuna alcune battute tra motociclisti ci hanno ridato il sorriso...tuta e via per la strada più veloce, non è prevista una fermata qui. Il "fido" navigatore ci assiste egregiamente imboccando l'autopista ed in breve ci lasciamo la cità alle spalle. 

Lungo la strada una piacevole sorpresa ci cattura ed effettuiamo una sosta non programmata che ci stacca dalla sella e da una strada discretamente noiosa. ​Montblanc, ​città fortificata. Bella passeggiata tra le sue strade ed il colorato mercato. Ma Alcalà​ ci attende, i Km sono ancora molti ed il caldo, finita la pioggia, inizia a farsi sentire.  

Con l'autopista si passano velocemente tutte le città della costa e Valencia​ non è da meno. Un susseguirsi continuo di dolci saliscendi ed una lunga e tortuosa strada, ci portano verso una "mesa" che non lascia trapelare lo spettacolo che si aprirà all'improvviso ai nostri occhi: ​Alcalà del Jucar. E' strano come tu corra e non ti accorgi che sei su una piana a 600 m sul livello del mare.

Poi all'improvviso una depressione che segue il fiume ed il paese è lì, abbarbicato. Abbiamo il tempo di visitarlo prima di cena (si cena tardi lo sapete...) e di farci una birra e jamon serrano in un bar dove trasmettono una corrida per tv. La collina è di tufo e ci sono molte grotte anche abitate con 60-100 m di cunicoli. L'atmosfera all'interno è fresca e "religiosa". 

10/06 Alcalà del Jucar - Cordoba: ​Questa notte abbiamo capito come gli spagnoli passano le serate al ristorante. Cena alle 21 e poi chiacchiere fino alle 01.30. Per fortuna poi silenzio quasi perfetto cullati dallo scorrere dell'acqua del Jucar. Come si mangia tardi si fa anche colazione tardi... 09-11. Ripartiamo, altri 490 Km ci attendono.  

Il caldo si fa già sentire anche se non è così opprimente mentre entriamo in ​Andalusia.​ Facciamo tappa a ​Casorla​ tra filari e colline di interminabili uliveti. Molto bella la strada ma il caldo ora si fa molto sentire e "bere" è obbligatorio per cui qui ci fermiamo per rifocillarci e bere una ottima "Cruzcampo". Ancora 200 Km per Cordoba​, interminabili come lo sono anche le colline di ulivi e campi di girasoli. Finalmente arriviamo, esausti.

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11/06 Cordoba - Granada: ​8.30 pronti davanti alla Mezquita...avremo poi tutto il giorno per rimpiangere il non aver dedicato più tempo a questa bella città. Entriamo e siamo immersi in centinaia di colonne ed arabeschi rimanendo ammirati e letteralmente "a bocca aperta". Vaghiamo al suo interno senza meta tanto è tutto magnifico e godibile fino ad arrivare al "mirhab" sontuosamente decorato.

La cattedrale cristiana al suo centro stona per opulenza rispetto ai ricami di ciò che la circonda. Gironzoliamo ancora mai paghi di ciò che stiamo ammirando. Usciti che siamo, gironzoliamo ancora per la città scoprendo angoli nascosti e giardini dietro ai cancelli. E' una città che merita molto di più che una giornata rubata.

Lungo la strada ​non ci facciamo mancare qualche sosta in un paio di "pais blancos" e relativa rocca poi, Granada​ ci accoglie con i suoi 35°ma l'albergo è accogliente e la successiva uscita, per il primo approccio alla città, ci fa notare che la ventilazione è sufficente per rendere il tutto "gradevole". Visitiamo la "Cappella Reale", un infuso alla menta in una "teteria​" e la salita al mirador di S.Nicola da dove si può ammirare la ricchezza multietnica di questa città. Bella, viva e ricca di artisti da strada e, non guasta, se prendi una "cagna" (birra piccola) hai una "tapas" gratuita. MICA MALE!!!

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12/06 Granada e la Alhambra: ​Bello il sistema che trasforma la prenotazione on line (obbligatoria mesi prima) in biglietto. Tutto automatico. Metti la tessera con cui hai fatto la prenotazione on line nell'apposita fessura e ti caccia i biglietti....tutto qui! La sorpresa viene poi dopo, nella visita alla Alhambra​. Abbiamo il tempo per 2 birre e relative tapas x 2,20 € e poi su, in salita, verso il cielo. Hai voglia a spulciare internet ed il relativo sito per vedere foto e quant'altro, la realtà che ti si presenta è tutt'altra cosa. Alla magnificenza del palazzo Nazaries, dei giardini, del Generallife​ e del panorama sulla città e dintorni, si contrappone la "fatica" di una camminata memorabile su ciotoli e gradini e sotto il sole.

Ma ne vale 1000 volte la pena! Con gli occhi ancora pieni di arabeschi, fontane zampillanti, rigoli d'acqua ridiscendiamo in città dopo ben 6 ore. Il meritato riposo in albergo ed un ristorante "vegano" visto nelle vicinanze, concludono una strepitosa giornata e la serata. Ancora con il racconto della giornata a fior di labbra andiamo a dormire, siamo stanchi e domani Ronda e Siviglia.

13/06 Granada - Siviglia: ​Partiamo con il "fresco" e, impostato il navigatore sulla "via più breve", percorriamo stradine sempre più strette...cambio immediato su "più veloce" e via, ora si che si và... Ronda arriviamo! L'autopista è veloce ma anche noiosa solo quando ci si inerpica per la prima meta della giornata si fa più interessante. Il vento è incessante ma, fortunatamente, mantiene la temperatura sui 26°. Ronda ​ci appare da subito più carina di quanto ci aspettassimo. Pensavamo al solo ponte delle immagini trite e ritrite ma c'è ben altro da vedere per cui ci fermiamo di buon grado e passeggiamo per la via e viuzze con foto a nastro e, dopo aver pranzato, via verso ​Siviglia.

Ora il caldo si fa sentire con 33° ed aria calda. Ci fermiamo per un rinfresco e, come Grecia ci ha insegnato, bagnamo le maglie e si riparte. A ​Siviglia prendiamo posto in albergo adiacente una tranquilla piazzetta che, scopriremo poi, si anima alla sera. Rinfrescati e subito una passeggiata esplorativa. La prima impressione è di una città bella e "sontuosa".  La Giralda, Piazza di Spagna, Reales Alcazares, tutto porta ai tempi d'oro della Spagna. Ci coccoliamo al suono ed alle voci del flamenco in Piazza di Spagna ed è già ora di cena. Da evitare i locali descritti sulle guide! L'ho sempre pensato e sempre lo farò anche se, questa volta, ci siamo cascati...

14/06 Siviglia: Come buona abitudine sveglia di buon mattino per la visita all'Alcazar del Rei e messi in fila con largo anticipo. Un problema informatico blocca la nostra fila per cui ritardiamo l'entrata di 20 minuti ma va bene, speriamo meriti. Meriti? L'interno è magnifico ed il parco pure. Una goduria passare da una stanza all'altra e nel vedere zampilli e piscine in ogni dove. Anche il parco è così, bello e fresco da non stancarsi a camminare per i molteplici vialetti. Merita! E merita pure la Torre dell'Oro. Riferimento per i naviganti di ritorno dalle Indie e, per un certo periodo, pure deposito dei tesori, è ora un piccolo ma interessante museo navale. La vista dall'alto merita la "scalata".

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Forte delusione poi nel constatare che la Cattedrale ​dalle 13 in poi sarebbe rimasta chiusa (???). Non resta che consolarci con un buon pasto in un bel localino, tipico ed economico... Abaceria del Postigo... segnatevelo se passate di là, i giovani proprietari sono simpaticissimi. La sorpresa è invece alla sera, dopo cena, nel voler vedere la Giralda illuminata. Oltre alle varie processioni del "Corpo di Cristo" che imperlano la città, la Cattedrale è aperta al pubblico...e pure gratuita. Che meraviglia! Strepitosa in tutte le sue parti con colonne gigantesche, la tomba di Colombo e le varie cappelle adornate. Davvero un peccato se avessimo perso questa occasione!    

15/06 Siglia - Porches (PT): Lasciamo Siviglia e la Spagna traghettando sul fiume Guadiana anzichè utilizzare il moderno ponte, cose d'altri tempi ma un pò "romantiche", che dite? Siamo in Portogallo, 2000 Km conclusi, che emozione, siamo alle porte dell'Algarve. Quanto ne abbiamo sentito parlare e viste foto fino all'esaurimento. Puntiamo risoluti al Benagil dopo una pausa per il pranzo in un localino "verde" e molto "giovane". Arriviamo presto in albergo e qui scatta l'occasione di una gita in barca, da prendere al volo, per vedere la costa dal mare. 1/2 ora di tempo per sistemarci ed andare, facciamo in fretta, Carlos, il capitano, ci aspetta!

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Meritano davvero i 20 € spesi a testa per questa gita in barca. Quasi 90  minuti tra rocce rosse a picco, grotte ed insenature una più bella dell'altra con lo spettacolo finale della grotta Benagil detta "la cattedrale". Davvero indimenticabili momenti. Al ritorno ci organizziamo per la cena e a 2 passi dall'albergo un locale, semplice ma "gustoso", ci accompagna alle ore più fresche. Curiosità! Ci sono in zona, su strade laterali, un grande numero di case e ville nascoste tra gli alberi, bellissime.   

16/06 Porches - Odeceixe: ​Il primo obiettivo di oggi è la ricerca di nuove vedute sulle scogliere e percorriamo così strade secondarie dell'​Algarve​ scoprendo ancora case da sogno e ville incantevoli. Nulla a paragone di quanto visto il giorno prima per cui decidiamo di proseguire in direzione ​Lagos​ ed il faro (Praia de Praidera​). Colpo d'occhio stupendo, vale la pena affrontare il caldo della giornata per arrivarci e gustare questa meraviglia.

Il caldo a questo punto è insopportabile ed il vento, caldo, non mitiga perciò ripartiamo per Odeceixe dove è previsto pernottare. Curioso come, appena presa la costa OVEST ed entrati nella zona del parco naturale di eucalipti, la temperatura si abbassi di ben 10°...ora si sta bene. Arrivati che siamo e presa visione della semplice stanza, ci rechiamo alla spiaggia. Il mare in movimento è gioia per i surfisti ma non per i guardaspiaggia intenti a tener d'occhio una decina di bagnanti. L'uscita del fiume offre una possibilità di bagno più tranquillo e rinfrescante. Serata con cena da leccarsi le dita e tagliarsele successivamente per i 40 € spesi. Dobbiamo ridurre i costi delle cene, obbligatorio!

17/06 Odeceixe - Evora: ​42° questo è quello che ci aspetta. Lo ha detto anche il ragazzo della pompa di benzina che i "bomberos" sono allarmati per il pericolo di incendi in tutta la zona ... e noi ... via per la piana verso Beja. Il caldo si fa sentire come un enorme "fon", asciugacapelli insomma, ma talmente asciutto che, riparandosi all'ombra di un albero, diviene anche accettabile. Arrivano messaggi preoccupati di amici che hanno sentito di un immane incendio in Porogallo con decine di morti in autostrada. Per fortuna lontano da noi.

Mangiamo frutta e beviamo un cerveza in una piazzetta alberata in attesa che aprano l'ex convento da visitare. Per 2 € a testa non può che meritare. Poi il castello che conserva ancora un arco romano e la fresca torre (da non volerne più uscire). Arrivano così le 15, che si fa, partiamo? Sfidiamo coraggiosamente il caldo, il miraggio della piscina dell'albergo ci mette le ali ai piedi, pardon, alle gomme! Arriviamo ad Evora ​per scoprire che l'albergo prenotato in periferia è in "overbooking". Scusandosi ci "smistano", meschini noi, verso un hotel a 4 stelle proprio in centro! Piscina inclusa naturalmente!

Ci rinfreschiamo con un bagno prima di affrontare nuovamente la calura in una prima visita curiosamente movimentata sotto un cielo nerissimo, tuoni, lampi e sparute gocce che evaporano al toccar terra. Evora ​è curiosa, un'imponente basilica fortezza vicino a resti romani ed un acquedotto sotto i cui archi sono state costruite case creandone un tuttuno. Domani visiteremo la cattedrale ed una chiesa vicina, vedremo l'impressione che ci farà. Nel frattempo, ottima cenetta in un locale seminascosto nei vicoli.

18/06 Evora - Sintra:​ Non ce la facciamo, la serata non ha mitigato la temperatura, anzi, l'umidità è aumentata; pertanto decidiamo di partire alla volta del sito dei "megaliti". In mezzo ad un bosco di quercie da sughero questo sito si dimostra, però, senza "poesia" anche se, ammettiamolo, è di una certa imponenza. Bella invece la strada sterrata che ci porta fin lassù, una divagazione che mi ha fatto molto piacere. Proseguiamo per la nostra prossima meta, Lisbona e la Torre Belem.

Questa volta, non volendo utilizzare autostrade prediligendo tratti meno trafficati, ci vediamo costretti ad utilizzare un tratto a pagamento sul trafficato ma veloce Ponte 25 de Abril​, è obbligatorio per non fare un lunghissimo giro e poi... costa poco. Ecco la torre, vista, spuntata. Mi spiace liquidarla così, forse merita di più, ma la calca attorno era impressionante. Nenache nei migliori siti greci ho visto tanto per così poco. Forse la stanchezza si fa sentire e Sintra chiama.

Eccoci arrivati dopo un pò di estenuanti errori di "navigazione" per trovare il B&B Casa Do Visconde De Ouguela, una costruzione di nobili e lontane origini. Primo impatto con la padrona che, in perfetto inglese, continua a darci  informazioni (ottime non c'è che dire...) sulla casa e dintorni fino a frastornarci. Noi che, accaldati, non vedevamo l'ora di farci una doccia e riposare. Fatto, nuovamente pronti. Sintra ​è carina. Gironzoliamo un po prendendo info varie per il giorno successivo. Passa il tempo ed è già ora di cena ed è li che incontriamo una coppia di Parma, simpatici e "guzzisti". Bello trovarsi.

19/06 Sintra:​  2 visite in programma oggi: Placio e Quintana da Regaleira e Castelo dos Mouros​. Ma prima una "lussuosa" colazione con candele accese e ricca conversazione in inglese con altri 4 commensali; una coppia austriaca ed una canadese. Tutto fa predisporre per una splendida giornata... e così è. La ​Quintana da Regaleira è, a mio modo di vedere, un parco di divertimenti; dentro e fuori da grotte, cunicoli e torri rovesciate in un giardino davvero strepitoso. Per non parlare poi del Palacio in stile Manuelino e con interni bellissimi. 

Il ​Castelo dos Mouros​ è maestoso! Ci siamo arrivati con un "TucTuc" (10 € la salita fino alla biglietteria  non valeva la scarpinata) ed è stato divertente. Poi si sale al castello e lo abbiamo "conquistato". Panorama mozzafiato dalle sue torri e camminamenti, bellissimo! Si torna giù in paese via sentiero, stanchi ma entusiasti. La serata è organizzata dall'amico Assur, trapiantato da anni a Lisbona. La serata la passiamo in piacevole compagnia di tutta la famiglia in un ristorante in riva al mare con piatti a base di crostacei da leccarsi le dita. FANTASTICI! Ci lasciamo con la promessa di rivederci ad Agosto da noi.

20/06 Lisbona:​ Rieccoci in movimento ma, stavolta, in treno verso Lisbona​; non vale la pena muovere la moto, in 40 minuti si è in centro città. Che dire poi, grande città, tanta gente, una capitale insomma. Abbiamo preso il tram 28 ​strapieno di passeggeri, ci siamo fatti un paio di "miraduro", visitato un paio di chiese (Sao Vicente de Fora​ piena di azuleios - non la chiesa come la guida lasciava trapelare - il chiostro), ci siamo fatti cullare dalla simpatia delle persone e l'ospitalità ma ... non ci ha entusiasmato. Ci siamo fatti l'idea che questa, a differenza di altre capitali, è una città da "vivere" più che da visitare. Come turisti ci si aspetta cose magnifiche come siamo abituati in Italia, cose particolari ... anzi, un particolare sicuramente ci ha colpito ... la Pastel de nata e la Ginginha, spettacolari!

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21/06 Sintra: Anche oggi 2 palazzi ed 1 parco da visitare qui a Sintra. Lo stravagante e colorato Palacio Nacional da Pena con relativo parco ed il Palacio Nacional de Sintra. 2 edifici con interni lussuosi ma il primo bizzarro al limite del "grottesco" nelle sue forme, colori ed invenzioni. Un susseguirsi di stanze, purtroppo non tutte visitabili causa manutenzione, di sicura originalità. Il parco poi è magnifico sotto tutti i punti di vista. Grande, variegato, con piante di ogni tipo. Cercavamo il giardino delle camelie pensando a piante in terra come le abbiamo noi in vaso ... invece no ... sono alberi grandissimi. Peccato non siano in fioritura in questo periodo, sarebbe stato sicuramente un profumato spettacolo.  

22/06 Sintra - Tomar:​ Ripartiamo dalla casa del "visconde" in direzione Cabo de Roca per una foto e l'attestato del punto più ad OVEST d'Europa. Il posto è assalito da turisti con gli occhi a mandorla che ci impediscono quasi di scattare foto. Puntiamo ora su Obidos tra strade e stradine. Il paese arroccato è molto carino ed è la zona principale di produzione della Ginginha. Merita la fermata. La successiva tappa è il Mosteiro da Batalha un complesso monasteriale enorme​ che ci affascina non poco.

La visita si protrae abbastanza tanto che, alla fine, puntiamo direttamente su Tomar. E qui, cosa ci aspetta? La vecchia residenza del "Conde". Parte trasformata in alloggi x sopperire a perdite di gioco. Claudia che ci accoglie è simpatica ed ha una mimica facciale divertente. Stanze grandi, bagno in marmo bianco, scala in legno scricchiolante. C'è il fantasma? Forse si, rumore di passi durante la notte. Domani visita al castello convento dei Templari. Intano al ristorantino indicatoci si è mangiato bene e speso poco.

23/06 Tomar - Trancoso: Castello dei Templari​, Moistero de Cristo​. Stupefacente la struttura in tutte le sue parti per non parlare poi della chiesa a pianta ottagonale. Si dice che sia stata costruita così per permettere ai cavalieri di seguire la messa a cavallo. I monaci templari sapevano come costruire! Dalle stanze al refettorio e cucina. Ripartiamo in tempo per arrivare all'università di Coimbra​ dove, dopo un avisita alla struttura, entriamo nella Biblioteca Joanina precedentemente prenotata la visita. WOW! Si possono guardare tutte le foto che si vogliono in internet ma quando sei dentro rimani a bocca aperta e scende un religioso silenzio. In serata arriviamo a Trancoso, paesino montano in procinto di festa medievale. Alloggiamo in un piccolo albergo gestito da una coppia di anziani dove la signora si fa in 4 per farci sentire a nostro agio. La cena in un posto caratteristico. Trattati molto bene e speso anche qui poco. Evidentemente qui i forestieri che arrivano son davvero pochi. 

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24/06 Trancoso - Avila (E): E' tempo di tornare in terra spagnola. Una bella strada collinare e veloce da Trancoso​ ci porta sulla "autopista" spagnola ed in poco meno di 2 ore arriviamo ad Avila​. Foto di rito dal "mirador" e cerchiamo l'alloggio un pò fuori. Ci cambiamo velocemente per sfruttare il pomeriggio ed ammirare il centro e le colossali mura. Bella e tranquilla, almeno fino alle 19.30 quando iniziano i giri a "tapas". Noi, a quell'ora dopo il primo giro di tappas, ceniamo. Ma torniamo alla città ed a quello che abbiamo visto.

La passeggiata sulle alte mura è di rito con scorci, e racconti, davvero interessanti. La chiesa anch'essa imponente rispecchia la maestosità che la circonda. Un'altra chiesa ci ha sorpreso con un trio vocale russo che dava un'aurea di ulteriore religiosità all'ambiente. E poi non poteva mancare una visita al convento/casa dove è nata e vissuta Santa Teresa, prima donna ad esser noinata santa. Domani ci sposteremo verso i Pirenei ​dove, speriamo, di superarli lunedì.

25/06 Avila - Alceniz: Lasciamo ​Avila​ guardando ancora le sue mura e prendiamo l'autovia che ci porta a superare Madrid​. Il tempo è coperto ma non fa freddo su questo "altopiano". Sembra voglia piovere ed in lontananza si vedono nuvole minacciose e righe di pioggia ma noi, naturalmente, speriamo di evitarle. Passata la capitale l'autopista ci viene a noia e lasciamo il compito al navigatore di portarci a destinazione percorrendo la strada più corta.

Entriamo così nella provincia di Castiglia e Mancia​ ed il paesaggio cambia. Passiamo per ​Molina​ dove ci attrae il suo bel rosso castello sulla sommità che domina il paese. Bello il paesaggio della Bassa Aragona​, molto varia e divertente la strada molto "guidata". Mancano ancora pochi Km per arrivare ad Alcaniz ​ma passano veloci guardando il panorama che scorre veloce e la pioggia in lontananza. Per oggi l'abbiamo scappata!   

26/06 Alcaniz - Lavelanet (F): Oggi piove! Anzi pioviggina. Di quel pioviggino che sei comunque costretto ad indossare l'antiacqua, e così sia. Il paesaggio cambia volto, la terra rossa la fa da padrona e così si risale la provincia di Aragona fino alle pendici dei Pirenei. La strada è sempre bella e sale veloce. Il paesaggio è fatto di rocce rosse messe un pò a "casaccio". Si passa per Andorra. A dire la verità pensavo di trovare chissà che cosa in questo principato ed invece alberghi di lusso, banche, concessionari auto e moto.

Tipico paradiso x ricchi insomma e che rispecchiano non le origini della popolazione ma solo il suo lucroso fine. Alquanto delusi passiamo oltre per Port d'Envalira a 2408 m (e 11°,  un bel salto dai 42°) che ci fa scendere, per una bella e tortuosa strada, in suolo francese. Lavelanet è a pochi Km e, dopo cena, approfittiamo di uno spiraglio di sole per vedere dove si trova il castello di Montsegur.

27/06 Lavelanet - Carcassonne: In mattinata rifacciamo la strada per Montsegur e proseguiamo per una bellissima strada collinare per collegarci al percorso dei castelli di questa regione dei Catari. Come anticipato la strada è bellissima e si snoda sinuosa tra colli, strette vallate e caratteristici paesini. Il gestore del B&B si è raccomandato di non perdere le Gorge et Ermitage de Galamus e noi li ci dirigiamo prima della prossima importante meta. Il sole fortunatamente ci fa da guida, non ci avevamo sperato.

Le gole son davvero belle con una strada a singola carreggiata e monastero incastonato giù, tra la strada ed il fiume. Ho provato a filmare la strada con la GO-PRO cinese (vedremo come verrà). Proseguendo la strada ci dirigiamo verso la nostra prossima meta. Rennes le Chateau e la Torre Magdala. Un luogo "curioso". Bella la visita alla chiesa ed al priorato del parroco sorprendentemente ed improvvisamente "arricchito". Ma questa è un'altra storia. Carcassonne ora ci attende ed abbiamo la spada di Damoche di un incombente temporale. D'obbligo la foto serale dopo una visita alla città vecchia e dopo un bello scroscio di pioggia.  

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28/06 Carcassonne - Saintes-Maries-de-la-Mer: Non ci apettavamo di sicuro una bella giornata di sole ma nemmeno che gocciolasse in partenza ma tant'è...ci infiliamo le "giacche gialle" e si parte per la tappa che ci porterà in Camargue. L'obiettivo è di rimanere il più vicini al mare dove, sembra, si possa evitare la pioggia. E' così inizialmente tanto che, dopo una 50ina di Km, ci possiamo togliere fiduciosi le tute. La campagna è bella ed i filari di viti si susseguono ed un bel canale navigabile spesso costeggia la strada.

Ci sono delle House Boats in navigazione...ci piacerebbe un giorno provare! La pioggia la becchiamo comunque, poche gocce per la verità, ma giusto per non farci mancar niente ed arriviamo a Saintes-Maries-de-la-Mer. L'albergo economico scelto offre camere piccole ma noi ci adattiamo bene. Basta sia pulito e col bagno in camera. Prima di cena, e dello scroscio serale, assistiamo ad una bella partita dello sport più popolare in Francia che non è il Rugby....ma le petanque.  

29/06 Saintes-Maries-de-la-Mer - Puget-sur-Argens: Purtroppo i nostri giorni di vacanza sono al termine e ci ripromettiamo di riprendere da qui un prossimo itinerario. Oggi, però, passeremo per 2 parchi naturali; il Luberon ed il Verdon, piena Provenza insomma. Girare per questa regione è sempre un piacere, ad ogni curva appare un paese arroccato o un campo di lavanda. Ho impostato il navigatore su alcune destinazioni da non perdere e lasciato poi al programma la ricerca delle strade. Così facendo abbiamo percorso strade a volte improbabili e sterrate in mezzo a vigne per poi sbucare sulla strada principale ma con spettacoli indimenticabili. Peccato per l'afflusso turistico in certe zone che ci ha impedito di godere dello spettacolo dell'Abbazia di Sénanque. Poi, invece, nelle Gole del Verdon siamo andati alla "grande".

La pecca della giornata ci arriva nel tardo pomeriggio. Al B&B prenotato in mezzo ai monti non c'era nessuno. Atteso, chiamato, mandata mail ma nessuna risposta che ci facesse presagire un immediato ritorno. Abbiamo dovuto scegliere un'altra destinazione, 45 Km più verso il mare dove arriviamo ad inizio serata. Bellissima villetta gestita un una famiglia gentilissima. Un'oasi nel verde e nei fiori. Coccoli ad accoglierci tutti assieme e prenotarci una "brasserie" in centro alla cittadina. Bellissimo posto, ne valeva la pena.

Domani si torna a casa percorrendo 630 Km di autostrada. Finisce così questa nostra vacanza con ancora negli occhi immagini indimenticabili, nel cuore emozioni indelebili e nella mente il desiderio di ritornare in alcuni posti per approfondire e rivivere le gioie provate.

Alla prossima allora. Grazie per aver avuto la pazienza di leggere.